Archivio per la categoria ‘romanzo’

copertina di Marina BellezzaI protagonisti di questo romanzo sono disegnati con una tale completezza, che per tutto il libro dubiti che si tratti di personaggi inventati e pensi che l’autrice ci stia parlando di persone reali, di amici che ha effettivamente conosciuto e di cui ce ne illustra i pensieri, le emozioni e le azioni.

Seguiamo le loro vicende, partecipando empaticamente alle loro gioie, alle loro frustrazioni, ai loro desideri di rivalsa, alle loro azioni che, per quanto possano essere foriere di sofferenza, non riusciamo a definire sbagliate, perché sono la naturale conseguenza di come la persona che le compie è realmente fatta.

Il tutto si svolge in diverse parti d’Italia (in special modo nel Biellese) in un clima precario, nel quale sai che tutto è difficile e quindi, quando sta succedendo qualcosa di bello o piacevole, preferisci chiudere per cinque minuti il libro per assaporarne la dolcezza e rimandare l’aspro sapore della caduta.

Sarebbe dunque facile dire che “Marina Bellezza”, secondo libro (dopo il bellissimo “Acciaio”) di Silvia Avallone, è un ottimo romanzo, con le sue storie coinvolgenti, gli amori combattuti, le vite tormentate. Sarebbe facile. Però quando uno scrittore riesce a descrivere così efficacemente con le emozioni un periodo storico, quando attraverso la vita di due persone, rappresenta le difficoltà universali dell’amore e dei rapporti tra le persone, quando anticipa gli avvenimenti, ebbene allora è lecito parlare di ottima letteratura.

Voto complessivo 10/10

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ImageSi è conclusa la terza stagione del Trono di Spade e la serie ha confermato quanto già ammirato e/o odiato nelle prime due.

Grandi personaggi, trame avvincenti, misteri imperscrutabili, giochi di potere (o di troni), il tutto in tante storie separate che avanzano in parallelo. Anche se… qualcosa inizia (molto lentamente) a convergere e qualche personaggio, fino ad ora separato dagli altri, arriva perfino ad intrecciare la propria storia con quella di altri.

Grandi colpi di scena sono però leggermente annacquati in questo flusso di storie frammentarie e continue, che fanno sì che molte puntate sembrano quasi un interludio prima del climax dell’episodio successivo (che non è detto che non sia un’altra puntata interlocutoria).

Insomma, è un’ottima serie, con il suo velo ambiguo che separa bene e male, lucidità e follia, potere e onore, famiglia e gloria personale. Però ho il vago sospetto che nei libri, non costretti a comprimere le vicende in un’ora di trasmissione, tutto ciò renda meglio.

Voto complessivo 7/10

l'uomo di marketing e la variante limoneSarà che molte delle battute mi erano state anticipate dagli amici che mi avevano consigliato questo libro, ma non l’ho trovato divertente come mi era stato preannunciato.

Le decisioni sulla campagna pubblicitaria da intraprendere per un nuovo prodotto vengono disegnate in maniera talmente inverosimile, che è difficile per un profano coglierne l’ironia.

Anche i siparietti dedicati alle battute durante l’ora di pranzo, al di là della battuta, sono troppo esagerati.

Unica nota positiva, la lunghezza, anzi la brevità, che ti permette di leggerlo mentre aspetti che parta il treno, strappandoti qualche sorriso.

Forse è un po’ troppo anni ’90, che non sono ancora tornati di moda.

Voto complessivo 6/10

La terribile banda dei "tredici" piratiChe peccato non aver letto i libri di Michael Ende quando andavo alle elementari! Questo “La terribile banda dei ‘tredici’ pirati” è il seguito dell’altro libro già recensito in questo blog “Le avventure di Jim Bottone”, di cui ne costituisce la conclusione delle vicende.

Ancor più zeppo di avventure del primo, questo libro contiene tanti elementi che oggi sono cari agli appassionati di fantasy: enigmi, draghi, tesori, essere fatati, espedienti, pirati (vabbé questi ultimi si potevano dedurre dal titolo).

La storia e il ritmo della prosa lo rendono meno infantile rispetto al primo libro e quindi godibilissimo anche dai bimbi un po’ cresciutelli (dai 20 ai 110 anni insomma).

Perciò non indugiate: se vi piace l’avventura e il fantasy correte a leggere questo libro e non esitate a regalarlo ai bambini che vi sono cari e che volete che imparino a sognare.

voto complessivo 9/10

Le avventure di Jim BottoneNon sono più un adolescente (lo confesso) e quindi questa lettura dei libri di Michael Ende appare senz’altro fuori dal tempo. Questo “Le avventure di Jim Bottone”, in particolare, è decisamente un libro per bambini. A differenza del più maturo “La storia infinita”, le avventure e il ritmo sono più semplici, più adatte alla fantasia di un lettore non smaliziato quale può essere un bambino.

Eppure…

La storia è appassionante, va detto. La struttura a mini capitoli la rende ideale per una lettura al letto, con il bimbo sotto le coperte e il genitore che legge un racconto (si fanno ancora queste cose?), anche perché le domande che il bambino farà sulla storia sono sicuramente tante (del tipo “ma esiste questa cosa? E questa può essere? Ma io sono stato adottato?” non so se mi spiego).

Quindi, se non lo avete letto da bambino e se non siete intenzionati ad intraprendere una lettura storiografica dell’opera omnia di Michael Ende, allora vi conviene aspettare di avere un bambino/una bambina, tra i 6 e i 12 anni, a cui poter leggere questa storia bella e appassionante.

Voto complessivo 8/10

ImageDopo il tramonto e prima dell’alba, in una Tokio oscura e aliena, eventi casuali si incontrano in maniera lieve e forse inconsistente. Una serie di pennellate oniriche e voli pindarici di un occhio/telecamera sono descritti da una impersonale voce fuori campo.

Tutto può accadere di notte, periodo che normalmente non viviamo e i protagonisti che lo fanno arriveranno a incontrare parti di sé dimenticate da tempo.

Ancora più del solito, questo libro di Murakami ha una trama che è tutta nell’occhio e nelle orecchie del lettore, che è l’unico che può ricavarne un filo narrativo. Se vuole ovviamente.

Se cercate una storia in cui l’autore vi svela la chiave del racconto, allora questo libro non fa per voi.

 A me è venuta voglia di stare sveglio una notte intera.

voto complessivo 8/10

xy

xy, un romanzo di Sandro Veronesi

Uno strano romanzo questo di Veronesi. Per fargli un complimento potremmo dire che è una storia senza senso. E confermo il concetto che si tratta di un complimento.

Un po’ kafkiano, se vogliamo: succede qualcosa di terribile e inspiegabile e l’autore è interessato più ad analizzare come si reagisce di fronte a questi accadimenti, piuttosto che indagare su come sono successi e su chi li ha causati.

E il tutto sotto due punti di vista: uomo e donna, scienza e fede, chi l’ha vissuto e chi ne è stato testimone. Proprio come in una puntata di X-Files! Due come X e Y, appunto, che sono anche il simbolo delle incognite: incognito è ciò che accade, sconosciuto è il modo come reagiamo.

Forse si fa un po’ dì fatica ad identificarsi in quanto accade nel romanzo, proprio per la sua assurdità: sarebbe come cercare di immedesimarsi in un abitante dell’antico Egitto subito dopo le sette piaghe.

 

Un libro non facile, quindi, ma sicuramente interessante. Chi cercasse un giallo lo evitasse.

Voto complessivo 8/10