Archivio per la categoria ‘mistero’

ImageSi è conclusa la terza stagione del Trono di Spade e la serie ha confermato quanto già ammirato e/o odiato nelle prime due.

Grandi personaggi, trame avvincenti, misteri imperscrutabili, giochi di potere (o di troni), il tutto in tante storie separate che avanzano in parallelo. Anche se… qualcosa inizia (molto lentamente) a convergere e qualche personaggio, fino ad ora separato dagli altri, arriva perfino ad intrecciare la propria storia con quella di altri.

Grandi colpi di scena sono però leggermente annacquati in questo flusso di storie frammentarie e continue, che fanno sì che molte puntate sembrano quasi un interludio prima del climax dell’episodio successivo (che non è detto che non sia un’altra puntata interlocutoria).

Insomma, è un’ottima serie, con il suo velo ambiguo che separa bene e male, lucidità e follia, potere e onore, famiglia e gloria personale. Però ho il vago sospetto che nei libri, non costretti a comprimere le vicende in un’ora di trasmissione, tutto ciò renda meglio.

Voto complessivo 7/10

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ImageUna storia dell’orrore. Il titolo sembra già dire tutto. Ma questo telefilm va oltre i luoghi comuni sull’orrore. Sì, è vero, ci sono tutti i tipici episodi ed espedienti dei film “horror de paura” americani (la cantina, la soffitta, i rumori improvvisi, etc.; a metà stagione c’è anche un forte riferimento ad un notissimo episodio di cronaca nera), ma c’è anche l’orrore più comune: la paura di vedere insidiata l’istituzione familiare, di perdere i figli o i genitori.

Gli episodi sono veramente inquietanti e recitati magistralmente (inutile sottolineare la bravura di Jessica Lange, premiata anche con il Golden Globe).

Il finale, forse, (sto parlando dell’ultima puntata della stagione, la dodicesima) lascia un lieve sapore di amaro in bocca, non perché non sia all’altezza delle altre puntate, ma perché un po’ tirato per le lunghe con un solo episodio degno di nota ; però la serie vale assolutamente la pena di essere vista… se non avete paura del buio, ovviamente.

voto compelssivo 8/10

Deception Point

Pubblicato: 11 novembre 2011 in mistero, romanzo, thriller

Thriller quasi dignitoso (quasi) che si svolge con il consueto (per i libri di Dan Brown) ritmo serrato da film d’azione hollywoodiano.
Sarà che il “mistero” si capisce già a metà libro, sarà che ormai tutti i libri di Brown hanno lo stesso identico schema, sarà che sono ormai stanco dei “complotti” legati alla Casa Bianca, sta di fatto che non ho trovato granché questo romanzo.


Sono invece rimasto sorpreso dalla lingua: ci sono molti vocaboli ricercati, che mi hanno costretto a ricorrere spesso al dizionario.
Un buon esercizio di lingua e un modesto momento di intrattenimento, dunque.


voto complessivo 6/10

La ragazza dello Sputnik

Pubblicato: 20 dicembre 2010 in 8/10, mistero, romanzo

Romanzo di Haruki Murakami, in bilico, come di solito sono i racconti di questo autore, tra sogno e realtà, anche se mai si arriva a dubitare che quello che ci viene raccontato sia reale (e in questo è meno “fantastico” rispetto ad altri romanzi dell’autore), Murakami ci regala tre personaggi meravigliosi. Misteriosi e un po’ solitari come dei satelliti, ma che sono costretti a ruotare intorno a qualcosa, sia questo qualcosa l’amore oppure l’assenza di amore.
Inseguendo le vicende di Sumire intorno al mondo, arriviamo ad affezionarci ai personaggi, forse perché ritroviamo in loro quelle incapacità ad ottenere, quelle difficoltà ad amare che spesso influenzano la nostra vita.
Insomma da leggere.

voto complessivo 8/10

qui il link ad anobii

Lost

Pubblicato: 24 settembre 2010 in avventura, DVD, mistero, telefilm, tv

Sta per uscire il cofanetto DVD contenente la sesta (e definitivamente ultima) stagione di Lost.
Premesso che chi scrive considera l’intera serie un capolavoro, la domanda a cui si può oggi rispondere è: consigliereste di vedere tutti e 6 le stagioni a chi non ha mai visto questa serie?
Innanzi tutto è impossibile vedere una stagione qualunque, senza vederle tutte, perché la trama è troppo legata a quello che è successo nelle puntate precedenti.
La bellezza di Lost consiste, soprattutto e secondo me, nel clima di aspettativa tra una puntata e l’altra, tra una settimana e l’altra, tra una stagione e l’altra, perché gli autori ci hanno abituato a degli stravolgimenti e a degli incredibili colpi di scena. Vedere una puntata una attaccata all’altra, secondo me, fa perdere un po’ questo senso di aspettativa, che è uno dei maggiori pregi di Lost.
Perciò, se nel complesso alla serie si può dare tranquillamente un bel 10, consiglio a chi vuole intraprenderne ex novo la visione dalla prima puntata della prima stagione, di guardarne non di più di una puntata al giorno… sempre che ci riusciate!