Archivio per la categoria ‘famiglia’

downton abbey il castValanghe di premi hanno investito questo telefilm e ora, dopo averne visto tre stagioni e i due speciali natalizi posso dire che l’ho trovato abbastanza noioso.

Per carità, la ricostruzione storica sarà pure accurata (si svolge all’inizio del 900, nello Yorkshire), la recitazione degli attori sarà impeccabile, la lingua sarà ricercata (ci sono alcuni errori storici ben perdonabili) e alcune battute veramente raffinate, si piange e si ride, ma tutto ciò non basta.

La trama è stiracchiata, incentrata sull’interazione tra aristocrazia e servitù (o tra membri della stessa classe sociale) con problematiche tipiche di questo mondo, che però risultano veramente poco interessanti nella serialità: possono andare bene in un film (vi dice niente quel capolavoro di film intitolato Quel che resta del giorno? Ecco non c’entra nulla con questo telefilm) o in un libro (con tema simile vi consiglio Snob, sempre di Julian Fellows, il creatore di Downton Abbey), in cui le vicende sono legate in una trama unitaria e limitata nel tempo.

In questo telefilm le sottotrame spesso si trascinano per puntate e puntate per poi risolversi all’improvviso magari con una lettera o con un’alzata di sopracciglia oppure in alcune puntate sembra che non succeda nulla (Wow, hanno comprato una casa!).

Forse il problema è legato al gran numero di personaggi, ognuno dei quali merita attenzione e quindi gli autori, cercando di mescolarne le storie, son costretti a dare ad ognuno brevi flash, dimenticando a volte che stanno girando un telefilm.

L’unica nota di eccellenza, per la quale vale veramente la pena di seguire questo drama, è data da Maggie Smith, con il suo inglese e il suo atteggiamento così posh, così snob, così aristocratico, ma tanto esilarante, abbinato ad una elevata saggezza derivata dall’età e dalla consapevolezza di essere effettivamente superiore, senza il bisogno di dimostralo.

Ovviamente è da seguire rigorosamente in inglese.

Voto complessivo 6/10

Carnage

Pubblicato: 3 ottobre 2011 in 10/10, dramma, famiglia, film, recensione

Film di Roman Polanski, con Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz.
Se volessi descrivere le sensazioni che mi ha lasciato questo film, le esprimerei con due suoni dei fumetti: WOW e FIU.
WOW: un film molto bello, un film che può insegnare come si fa una regia e anche come si recita. Le inquadrature sono da maestro: mai si dubita di essere in un vero appartamento e non in uno studio cinematografico, finanche i riflessi negli specchi rendono la scena vera e viva e i primi piani sottolineano le emozioni in maniera incredibile.
Gli attori dimostrano con le loro espressioni che non hanno subito iniezioni di botulino ed esprimono una quantità esagerata di sensazioni, passando da un umore all’altro, sottolineato da una sceneggiatura al limite della perfezione. E un bravo ai doppiatori, che si dimostrano in questo film degni degli attori cui prestano la voce.
FIU: per fortuna il film dura poco. Le emozioni sono così forti, il ritmo così serrato, le inquadrature così coinvolgenti, che lo spettatore non può che rimanere coinvolto dallo svolgersi della trama, partecipando empaticamente allo svolgersi del dramma sullo schermo e se durasse un po’ di più l’ansia finirebbe per rovinare un così bel film.
Insomma: il film mi è piaciuto e da domani in casa mia non mancheranno mai dei tulipani gialli.
Voto complessivo 10/10

Modern Family

Pubblicato: 17 settembre 2010 in commedia, famiglia, recensione, telefilm, tv

Arriva in Italia, in chiaro, il telefilm Modern Family. Si tratta di una commedia americana a episodi singoli (ogni puntata dura circa 20 minuti), che ha vinto diversi premi ai recenti Emmy Awards.
È una commedia molto divertente, girata con la tecnica del falso documentario: le vicende reali sono alternate a scene in cui i protagonisti parlano come se stessero parlando a qualcuno che li intervista sulla loro vita privata.
Il titolo nasce dal fatto che i protagonisti sono i membri di tre famiglie decisamente moderne e atipiche, illustrando come il concetto di famiglia sia molto più flessibile di quello che possiamo avere in Italia.
Consigliato vivamente se volete farvi un po’ di sane risate (sperando che il doppiaggio sia all’altezza della bravura degli attori originali) e se non riderete a crepapelle quando, durante la prima puntata, uno dei protagonisti spara al figlio per punirlo, allora sappiate che siete già defunti.

Voto 10/10