Archivio per la categoria ‘azione’

ImageSi è conclusa la terza stagione del Trono di Spade e la serie ha confermato quanto già ammirato e/o odiato nelle prime due.

Grandi personaggi, trame avvincenti, misteri imperscrutabili, giochi di potere (o di troni), il tutto in tante storie separate che avanzano in parallelo. Anche se… qualcosa inizia (molto lentamente) a convergere e qualche personaggio, fino ad ora separato dagli altri, arriva perfino ad intrecciare la propria storia con quella di altri.

Grandi colpi di scena sono però leggermente annacquati in questo flusso di storie frammentarie e continue, che fanno sì che molte puntate sembrano quasi un interludio prima del climax dell’episodio successivo (che non è detto che non sia un’altra puntata interlocutoria).

Insomma, è un’ottima serie, con il suo velo ambiguo che separa bene e male, lucidità e follia, potere e onore, famiglia e gloria personale. Però ho il vago sospetto che nei libri, non costretti a comprimere le vicende in un’ora di trasmissione, tutto ciò renda meglio.

Voto complessivo 7/10

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Django Unchained

Pubblicato: 11 febbraio 2013 in 6/10, azione, cinema, dramma, film, western
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django unchained

Però, che particolare questo film preparatorio per Kill Bill. Tarantino deve averlo girato molti anni prima di Kill Bill, deve averlo tenuto nel cassetto e fatto uscire adesso per far capire quale è stata la genesi del suo capolavoro.

Come dite?

Non lo ha girato prima?

È il suo ultimo film, appena uscito?

Ma, ma, ma…

Ma il tema è lo stesso (la vendetta, che poi è il tema principale di quasi tutti i suoi film)! solo che ha molte meno idee, il pulp è veramente ridicolo, è inutilmente lungo, manca della raffinatezza di Kill Bill, della profondità psicologica dei personaggi! Sembra un omaggio a Tarantino fatto da un regista che ha trasportato le tematiche care al buon Quentin (appunto la vendetta, il pulp, le frasi taglienti, l’onore, l’ironia) in un’ambientazione Western accidiosa e indolente (ci troviamo poco prima della Guerra Civile, se non vado errato).

In pratica è un film che non ci dice nulla che Tarantino non ci abbia già detto, in più in un contesto, quello western, che ispira più alla contemplazione di lande desolate, che all’azione.

Nota positiva è la recitazione di Christoph Waltz e di Leonardo Di Caprio, due mostri di bravura, anche e soprattutto se confrontati alla performance di Jamie ho-sempre-la-stessa-faccia Foxx (il protagonista).

Insomma, un film di Tarantino va comunque visto, pur essendo preparati a non vedere un capolavoro o un film innovativo o delle idee nuove e brillanti: insomma è come mangiare un buon brodo di dado dopo averne mangiato uno di carne cucinato come ricetta recita.

Voto complessivo 6/10

game of thrones season 2In Italia questo sceneggiato è stato trasmesso in (quasi) contemporanea con l’America e devo dire che questo trattamento privilegiato se lo è ben meritato.

Le premesse della prima stagione sono state ben sviluppate, con una serie di trame parallele (immagino che molti tra gli attori principali non si siano mai effettivamente incontrati).

Forse il difetto di questo telefilm sta nel fatto che le trame si svolgono tutte abbastanza lentamente, episodio dopo episodio e dato che esistono tante sottotrame, spesso occorre aspettare due, tre o più puntate prima che si arrivi ad una sorta di conclusione (e per questo per amare questo sceneggiato ci vuole molta pazienza…). La lotta è ancora quella per il potere in stile “medioeval-strategico-polico-militare”, ma qualcosa, intravista già nel finale della prima stagione, fa capire che il lato fantasy sta per fare il suo prepotente ingresso nella serie.

La trama è molto avvincente, gli attori sono tutti bravi e in questa stagione le figure femminili risaltano molto di più, trascinando gli eventi secondo il loro volere.

Il problema grosso è “come faccio ora ad aspettare un intero anno prima di sapere come procedono gli eventi?”.

Voto complessivo 8/10

Le avventure di Jim BottoneNon sono più un adolescente (lo confesso) e quindi questa lettura dei libri di Michael Ende appare senz’altro fuori dal tempo. Questo “Le avventure di Jim Bottone”, in particolare, è decisamente un libro per bambini. A differenza del più maturo “La storia infinita”, le avventure e il ritmo sono più semplici, più adatte alla fantasia di un lettore non smaliziato quale può essere un bambino.

Eppure…

La storia è appassionante, va detto. La struttura a mini capitoli la rende ideale per una lettura al letto, con il bimbo sotto le coperte e il genitore che legge un racconto (si fanno ancora queste cose?), anche perché le domande che il bambino farà sulla storia sono sicuramente tante (del tipo “ma esiste questa cosa? E questa può essere? Ma io sono stato adottato?” non so se mi spiego).

Quindi, se non lo avete letto da bambino e se non siete intenzionati ad intraprendere una lettura storiografica dell’opera omnia di Michael Ende, allora vi conviene aspettare di avere un bambino/una bambina, tra i 6 e i 12 anni, a cui poter leggere questa storia bella e appassionante.

Voto complessivo 8/10

La sedia vuota

Pubblicato: 19 ottobre 2011 in 6/10, azione, insetti, romanzo, thriller
romanzo di Jefferey Deaver.
Si tratta del terzo libro dedicato alla figura del criminologo Lincoln Rhyme e va detto che non è all’altezza dei primi due.
L’azione si sposta da New York alla Carolina, ma non è questo che rende il libro meno speciale, quanto il fatto che le indagini non sono così speciali come quelle dei primi due lbri, in cui da indizi veramente insignificanti si ricavano delle verità assolutamente imprevedibili. Qui sembra tutto un po’ sotto il naso di tutti, con comportamenti dei personaggi al limite dell’inverosimile.
Per carità, si tratta comunque di un ottimo thriller, però appena al di sopra della sufficienza.
voto complessivo 6/10

link su anobii

Unforgettable

Pubblicato: 9 ottobre 2011 in azione, recensione, telefilm, thriller

unforgettable in inglese vuol dire “che non può essere dimenticato”. Ciò che la protagonista di questo telefilm della CBS non riesce a scordare è: tutto. Ricorda tutto. Ha un disturbo che le fa rimanere impresso nella memoria ogni più piccolo dettaglio che ha visto. Una cosa che al solo pensarci mi fa venire i brividi. E anche a lei.
Potete pensare ad un caso in cui questa caratteristica fisica possa tornare utile? risposta esatta: nelle indagini poliziesche.
Un buon noir con ottimi attori (il protagonista maschile è uno degli attori di Nip/Tuck, lei, la protagonista, era nel telefilm Senza Traccia), ogni puntata è autoconclusiva, ma una trama secondaria lega tutti gli episodi ed è connessa con la “dote” della protagonista. Forse se incentrassero le puntate maggiormente su questa trama secondaria la serie decollerà, altrimenti rischia di annoiare per mancanza di idee originali…
Nel frattempo godiamoci un bel telefilm poliziesco, abbastanza innovativo, per noi che pensavamo che ormai sui thriller non ci fosse più niente da dire.

voto complessivo 7/10

Tron Legacy

Pubblicato: 14 gennaio 2011 in 7/10, avventura, azione, fantascienza, film, recensione

Il film è il seguito esplicito di Tron, film degli anni 80 della Disney, che era legato al nascere e al massiccio diffondersi dei videogiochi.ù
Questo sequel riesce a staccarsi dal mondo dei videogiochi (anche se non mancano le citazioni), che ormai nel 2011 non sono più una “novità” ed è capace di creare una nuova meraviglia visiva. A livello di immagini, scene d’azione, visioni, infatti, il film raggiunge livelli elevati.
Peccato per la storia un po’ blanda e a tratti lenta e noiosa, che però si riesce a sopportare grazie alla bellezza delle immagini.
Grandiosa e perfettamente abbinata alle immagini la colonna sonora dei Daft Punk.
Diciamo che si può andare a vedere facendo numerose pause in bagno

voto complessivo 7/10