Archivio per la categoria ‘anni 80’

 

SpoilsSi tratta di una miniserie che fa la parodia alle miniserie. Surreale, con una recitazione volutamente esagerata, con una trama improbabile senza molto senso logico, con scenari finti in maniera evidente, con manichini al posto di un paio di attori, riesce a prendere in giro gli sceneggiati americani degli anni passati, strappando un sorriso senza riuscire, però, ad essere esilarante.

Si tratta dunque di un interessante esperimento, soprattutto per quanto riguarda la prova dei bravissimi e famosissimi attori (Tobey McGuire e Tim Robbins tra gli altri), che spesso hanno delle battute lunghissime, dei sontuosi dialoghi che fanno apprezzare la loro abilità recitativa.

Insomma più che la storia, la serie intrattiene per la recitazione, più che uno scimmiottamento del genere si tratta forse di una messa in ridicolo della recitazione esagerata e fuori contesto, che, purtroppo, troviamo in molti sceneggiati italiani contemporanei.

Vale la pena di vedere questo esperimento, anche perché sono solo sei puntate di 30 minuti ciascuna, per passare tre ore con un sorriso sulle labbra, apprezzando anche la scenografia studiatissima.

Voto complessivo 7/10

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Pubblicato: 1 giugno 2012 in 9/10, anni 80, film
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Gael Garcia BernalPresentato alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes, il film, realizzato da Pablo Lorrain e interpretato da Gael Garcia Bernal, racconta del Cile di Pinochet nel 1988. Non molti anni fa, dunque, eppure ne sapevo pochissimo, sicuramente per mia ignoranza. Confesso che dopo aver visto il film sono andato su santa Wikipedìa a controllare se fosse una storia vera o un’abile e sapiente invenzione. Il film sembra girato in VHS, o con un telefonino a bassa risoluzione, le atmosfere di quegli anni sono ricreate perfettamente, così come l’angoscia e la speranza di un popolo alle prese con il decennale regime di Pinochet.

Senza rivelare troppo della trama, dico solo che la televisione gioca un ruolo importante nella vicenda e quindi nel futuro stesso del Cile di quegli anni; una similitudine forse un po’ forzata, ma senz’altro appropriata, può essere fatta con il ruolo che la televisione ha avuto in altre elezioni politiche in altri paesi di cui conosciamo la storia molto meglio di quella del Cile (o per lo meno si suppone che se ne sappia di più). Può uno spot influenzare le masse? La risposta, banale, è sì.

Sicuramente il film arriverà in Italia, visto che ha vinto il premio Art Cinema Award 2012, e non fatevelo sfuggire!

Voto complessivo 9/10

The Iron Lady

Pubblicato: 3 febbraio 2012 in 6/10, anni 80, film, storia

Diciamolo forte senza se e senza ma: senza Meryl Streep, questo sarebbe stato un film abbastanza insignificante.

Ho avuto la fortuna di vederlo in lingua originale, cosa alquanto rara in Italia, e ho potuto apprezzare, ancora una volta, la versatilità di questa attrice, che diventa una perfetta signora inlgese. D’altronde la Streep è famosa anche per le sue capacità di imitare magistralmente un gran numero di accenti (vedi il video su YouTube The Many Voices of Meryl Streep).

Ma torniamo al film. Già il trailer che circola è un po’ una mezza truffa, perché i pezzi migliori non ci sono, e sono proprio quelli avevano fatto sperare in un bel film.

Sembra che manchi di una storia che lo renda unitario, un qualcosa di più di pezzetti di documentario, mischiati un po’ a caso.

Buona l’idea di usare filmati originali dell’epoca mischiati a scene girate, saggia la scelta di non esprimere giudizi sull’operato della Tatcher, né incensanti, né di condanna, ma solo di riportare quello che è successo, presentando in un certo senso il conto della storia. Ma, nonostante questi buoni elementi, il film resta appena sufficiente.

Vedetelo se volete ricostruirvi un po’ di storia del Regno Unito dalla fine degli anni settanta all’inizio degli anni novanta; guardatelo se volete godervi una buona prova d’attrice. Ma non vi aspettate di più.

voto complessivo 6/10