Archivio per la categoria ‘adolescenza’

Moonrise Kingdom

Pubblicato: 17 dicembre 2012 in 9/10, adolescenza, cinema, commedia
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Moonrise KingdomAh, che delizia questa commedia di Wes Anderson, un film con un cast di tutto rispetto (Bruce Willis, Edward Norton, Tilda Swinton, Harvey Keitel, Bill Murray, Frances McDormand) in cui sono gli adolescenti a ricordare agli adulti che per amore si possono superare tutti gli ostacoli e si riesce ad andare al di là dei propri limiti.

Il regista è un po’ pazzerello, non so se avete visto il suo “i Tenenbaum“, però riesce a costruire un mondo completamente verosimile, ma caricaturale, in cui gli adulti sono spesso delle macchiette, delle figure con una sola faccia e i bambini sono complessi, articolati, sfaccettati e portano “i grandi” a riflettere sulle proprie manie, sui loro comportamenti ormai diventati abitudini.

Andate a vedere questo film, che parla semplicemente di amore e delle barriere che riesce a infrangere; vivrete per un paio d’ore in un mondo che non sembra reale e vi immedesimerete nelle vicende dei giovani eroi. E ascoltando i racconti letti dalla protagonista volerete fino a Giove.

Con la fantasia, ovviamente.

voto complessivo 9/10

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La terribile banda dei "tredici" piratiChe peccato non aver letto i libri di Michael Ende quando andavo alle elementari! Questo “La terribile banda dei ‘tredici’ pirati” è il seguito dell’altro libro già recensito in questo blog “Le avventure di Jim Bottone”, di cui ne costituisce la conclusione delle vicende.

Ancor più zeppo di avventure del primo, questo libro contiene tanti elementi che oggi sono cari agli appassionati di fantasy: enigmi, draghi, tesori, essere fatati, espedienti, pirati (vabbé questi ultimi si potevano dedurre dal titolo).

La storia e il ritmo della prosa lo rendono meno infantile rispetto al primo libro e quindi godibilissimo anche dai bimbi un po’ cresciutelli (dai 20 ai 110 anni insomma).

Perciò non indugiate: se vi piace l’avventura e il fantasy correte a leggere questo libro e non esitate a regalarlo ai bambini che vi sono cari e che volete che imparino a sognare.

voto complessivo 9/10

Le avventure di Jim BottoneNon sono più un adolescente (lo confesso) e quindi questa lettura dei libri di Michael Ende appare senz’altro fuori dal tempo. Questo “Le avventure di Jim Bottone”, in particolare, è decisamente un libro per bambini. A differenza del più maturo “La storia infinita”, le avventure e il ritmo sono più semplici, più adatte alla fantasia di un lettore non smaliziato quale può essere un bambino.

Eppure…

La storia è appassionante, va detto. La struttura a mini capitoli la rende ideale per una lettura al letto, con il bimbo sotto le coperte e il genitore che legge un racconto (si fanno ancora queste cose?), anche perché le domande che il bambino farà sulla storia sono sicuramente tante (del tipo “ma esiste questa cosa? E questa può essere? Ma io sono stato adottato?” non so se mi spiego).

Quindi, se non lo avete letto da bambino e se non siete intenzionati ad intraprendere una lettura storiografica dell’opera omnia di Michael Ende, allora vi conviene aspettare di avere un bambino/una bambina, tra i 6 e i 12 anni, a cui poter leggere questa storia bella e appassionante.

Voto complessivo 8/10

Glee (stagione 1)

Pubblicato: 3 febbraio 2012 in 8/10, adolescenza, musica, telefilm


In America sono alla terza stagione e io sto vedendo la prima.

E mi domando come io possa aver aspettato così tanto per iniziare a vederla!

Diciamo subito che la serie è divertente, ma commuove, anche.

Certo, la storia è quella che è, forse un po’ troppo adolescenziale (d’altronde si svolge in una scuola superiore…): anche gli adulti si comportano come adolescenti non molto cresciuti, forse per sottolineare il fatto che nessuno di noi è ancora abbastanza vecchio da potersi definire maturo.

Anche se le tematiche affrontate sono importanti (bullismo, emarginazione, diversità, desiderio di far parte di un gruppo) quelli che sono gli atout di questa serie sono le musiche e le canzoni: quasi come un perfetto X-Factor o come un intelligente Amici, i giovani cantano e ballano e tra una canzone e l’altra fanno delle cose che ci commuovono e ci fanno ridere, portando avanti la storia, che altrimenti non avrebbe alcun senso (e l’anno scolastico).

Più che per la storia, quindi, il valore di questa serie sta nella musica e dunque, se non amate la musica, potete soprassedere. Chi invece si avventurerà a guardarla, si prepari a cantare e ballare insieme ai protagonisti e a ridere con una bella scorta di fazzoletti.

voto complessivo 8/10