Archivio per maggio, 2014

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C’era una volta la terza stagione della serie televisiva Once Upon A Time (c’era una volta in Italia), che si è conclusa in maniera più che soddisfacente. Questa stagione, in realtà, è stata costituita da due archi narrativi separati, legati unicamente dalla conclusione del primo al termine della prima metà (il mid-season in America, in pratica prima delle vacanze di Natale). Entrambi sono stati più che dignitosi, con nuovi personaggi abbastanza inquietanti e uno sviluppo psicologico dei protagonisti tutto sommato coerente con quanto fatto fino ad ora.

Lasciamoci quindi trasportare sull’isola che non c’è e nel meraviglioso mondo di Oz, che non sono proprio quello che ci aspettavamo che fossero, proprio come accade per tutti i mondi e i personaggi dell’incantato mondo di Once Upon A time, e godiamoci i momenti di pura cattiveria del cattivo di turno.

Un consiglio: ogni puntata è stata studiata per terminare con un colpo di scena, un cliffhanger per lasciarti sospeso ad interrogarti come si evolverà la situazione. Il binge watching (= guardare tutte le puntate l’una appresso all’altra in un’unica giornata) può forse rovinare questo effetto.

Voto complessivo 7/10

 

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Revenge (Stagione 3)

Pubblicato: 13 maggio 2014 in 7/10, dramma, telefilm

revenge3È terminata la terza stagione di Revenge, il telefilm che narra i tentativi di vendetta di Emily Thorne nei confronti di chi ha interferito pesantemente con la sua vita e quella di suo padre. Questa terza stagione è stata sicuramente migliore della seconda, confusa e contorta, ma non è esente da pecche. Ha avuto il pregio di essere divisa in due archi narrativi, separati dall’interruzione di mid-season (le vacanze di Natale), con un bel cliff-hanger tra le due, dando il modo agli sceneggiatori di concentrare le singole storie in meno puntate, senza stiracchiare la trama in 22 lunghi episodi. Alcuni personaggi non son stati ben delineati, avrebbero potuto essere sfruttati meglio, e nella parte centrale si fa un po’ di confusione a capire chi è che sta dietro a Emily. Però in sostanza è una buona serie, con la giusta dose di colpi di scena, da vedere però solo se si è vista l’ottima prima stagione e la scadente seconda (l’arco narrativo orizzontale è piuttosto intricato).

Certo se le attrici riuscissero ad alzare le sopracciglia sarebbe anche ben recitata.

Voto complessivo 7/10

 

SpoilsSi tratta di una miniserie che fa la parodia alle miniserie. Surreale, con una recitazione volutamente esagerata, con una trama improbabile senza molto senso logico, con scenari finti in maniera evidente, con manichini al posto di un paio di attori, riesce a prendere in giro gli sceneggiati americani degli anni passati, strappando un sorriso senza riuscire, però, ad essere esilarante.

Si tratta dunque di un interessante esperimento, soprattutto per quanto riguarda la prova dei bravissimi e famosissimi attori (Tobey McGuire e Tim Robbins tra gli altri), che spesso hanno delle battute lunghissime, dei sontuosi dialoghi che fanno apprezzare la loro abilità recitativa.

Insomma più che la storia, la serie intrattiene per la recitazione, più che uno scimmiottamento del genere si tratta forse di una messa in ridicolo della recitazione esagerata e fuori contesto, che, purtroppo, troviamo in molti sceneggiati italiani contemporanei.

Vale la pena di vedere questo esperimento, anche perché sono solo sei puntate di 30 minuti ciascuna, per passare tre ore con un sorriso sulle labbra, apprezzando anche la scenografia studiatissima.

Voto complessivo 7/10