Archivio per giugno, 2013

In questo blog avevamo già pubblicato un post alla conclusione della prima parte della seconda stagione, in cui esprimevamo le nostre perplessità riguardanti l’andamento tortuoso che stava prendendo la serie, augurandoci un rinsavimento degli autori.

In parte c’è stato, ma solo in piccola piccolissima parte.

La seconda stagione è lontana anni luce dalla lucida, tremenda bellezza della strada di vendetta così ben rappresentata nella prima: si fa sempre più tortuosa, con cambi di casacca dei personaggi inesplicabili e inspiegati. Peccato, la perfidia consapevole della protagonista ci aveva appassionato nella prima stagione, ma qui si perde in mille intrighi, poco chiari e con i personaggi dai comportamenti non coerenti.

Insomma, potevano fare di più.

Voto complessivo seconda stagione 6/10 tendente al 5…

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ImageSi è conclusa la terza stagione del Trono di Spade e la serie ha confermato quanto già ammirato e/o odiato nelle prime due.

Grandi personaggi, trame avvincenti, misteri imperscrutabili, giochi di potere (o di troni), il tutto in tante storie separate che avanzano in parallelo. Anche se… qualcosa inizia (molto lentamente) a convergere e qualche personaggio, fino ad ora separato dagli altri, arriva perfino ad intrecciare la propria storia con quella di altri.

Grandi colpi di scena sono però leggermente annacquati in questo flusso di storie frammentarie e continue, che fanno sì che molte puntate sembrano quasi un interludio prima del climax dell’episodio successivo (che non è detto che non sia un’altra puntata interlocutoria).

Insomma, è un’ottima serie, con il suo velo ambiguo che separa bene e male, lucidità e follia, potere e onore, famiglia e gloria personale. Però ho il vago sospetto che nei libri, non costretti a comprimere le vicende in un’ora di trasmissione, tutto ciò renda meglio.

Voto complessivo 7/10

Mireille Enos in una scenaLa terza stagione della serie è appena cominciata, mentre ci fanno notare che la recensione della seconda non è ancora apparsa su questo blog.
Che dire, la seconda stagione integra e conclude le vicende della prima, cambiandone di poco l’atmosfera, sia dal punto di vista meteorologico (a Seattle piove sempre, anche se i protagonisti sembrano non accorgersene) sia dal punto di vista della narrazione: politica che entra nel quotidiano, il dovere di scoprire la verità a tutti i costi, l’ineluttabilità della tragedia.
Grandi attori guidano lo spettatore attraverso i molti colpi di scena presenti nelle indagini della seconda stagione, fino alla grande rivelazione finale.

Proprio quando sembra che possiamo tirare un sospiro di sollievo perché la stagione si è conclusa e non dobbiamo più angosciarci per il dramma che ogni personaggio sullo schermo vive (ce ne fosse uno tranquillo in questo telefilm!), ecco che siamo pronti per la terza stagione, la cui prima puntata (un doppio episodio da pelle d’oca) ci fa capire che non abbiamo proprio motivo per stare tranquilli.

Prepariamoci dunque a vivere un’altra stagione insieme alle vicende di Sarah Linden (interpretata da Mireille Enos) e di Sthephan Holder (Joel Kinnaman).
E teniamo un antiacido per lo stomaco a portata di mano.
Voto complessivo 8/10

La grande bellezza di Paolo Sorrentino

Pubblicato: 7 giugno 2013 in 9/10, film
Fotogramma dal film

Toni Servillo in un fotogramma del film; sullo sfondo l’acquedotto Felice a Roma

Impossibile pensare di ambientare questo film in una città diversa da Roma.

La città più bella del mondo, ma anche la più caotica e la più indolente, la più suasiva e la più sfuggente, la più mondana e la più isolante e estraniante, che può irretire con i suoi tramonti, con i suoi profumi, con le sue feste sboccate e i suoi party ingessati, dove una spogliarellista può trovarsi a fianco di un Cardinale, senza che nessuno dei due lo trovi strano.

Che meraviglia questo film, un viaggio nella decadenza e nell’apparenza, dove è meglio non dire esattamente quello che si pensa, perché potrebbe essere terribile e conviene vivere una vita di eccessi alternati a momenti di intima contemplazione delle antiche bellezze di questa città, che possono calmarti e darti pace: per non ridurti in macerie puoi contemplare dei ruderi.

Solo qualcuno al dal di fuori delle nostre vite può ricordare dove può essere la vera grande bellezza.

Una parola sul grande cast, attori (e non) italiani (e non) all’apice della loro bravura! Sorprendenti!

voto complessivo 9/10