Oblivion

Pubblicato: 24 maggio 2013 in Uncategorized
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Un appassionato di fantascienza forse troverà questa storia non originalissima, però ritengo che resterà generalmente soddisfatto dal film.

Azione, effetti speciali, colpi di scena, approfondimenti psicologici hanno ognuno la loro giusta parte, rendendo il film equilibrato, né troppo lento nelle parti in cui i protagonisti riflettono sulla loro vita, né troppo ansiogeno nelle scene di combattimento.

Forse questo equilibrio è proprio quello che rende poco speciale questo film: manca quel quid che lo renda una storia epica.

Non siamo quindi di fronte al nuovo Star Trek o al nuovo Guerre Stellari (o Star Wars, come lo chiamiamo ora), ma questo film due orette di distrazione te le fa passare. Nonostante il 75 per cento del film sia occupato dalla faccia di Tom Cruise.

voto complessivo 7/10

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commenti
  1. mamiche ha detto:

    Innanzitutto… il 75 percento di 115 minuti è una bella cifra e la faccia di Tom Cruise non è più fresca come un tempo…
    Eppoi, non si riesce ad uscire dal pattern tipico della narrazione americana (la frontiera, la caccia all’oro) se non per alcuni meticciamenti recenti (metafora uterina unificante e totalizzante che schiaccia l’individuazione del singolo). Ad un certo punto mi sono persino distratto, pensando ad altro visto che sullo schermo (secondo me) non stava succedendo niente di rilevante, tranne le sparatorie, gli agguati e gli ammazzamenti, che mi fanno sempre un po’ sbadigliare. In questo intervallo di reverie, mi sono perso la spiegazione principale del film (sai quel momento in cui uno dei protagonisti spiega l’inghippo, il colpo di scena) e ho dovuto disturbare il mio “amico-di-cinema” che, pur presissimo dagli eventi, mi ha brevemente spiegato la cosa. «Ah, sai che scoperta…».

    Ma perchè, mi domando, continuiamo a cercare emozioni narrative al cinema nei film di fantascienza (tranne “Moon” ovviamente) e non ci godiamo le saghe di fantascienza nei formati televisivi? Con quegli stupendi cliffhanger…

  2. nospoilerplease ha detto:

    il cliffhanger funziona solo se devi aspettare per la sua risoluzione e quindi la sensazione di trepidante attesa innalza il tuo desiderio di vedere la puntata successiva ed esplicativa. In un film tutto questo deve accadere al massimo in un paio d’ore e quindi tutto deve esser più concentrato e il flusso di emozioni deve variare più repentinamente.

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