Game of Thrones/Il trono di spade (stagione 1)

Pubblicato: 9 maggio 2012 in 9/10, avventura, dramma, fantasia, GDR, telefilm
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ImageParliamo della serie televisiva Game of Thrones, prodotta dalla HBO e trasmessa in Italia da Sky (tra pochi giorni inizia la seconda stagione anche in Italia), ispirata ad una serie di romanzi… che però non abbiamo letto.

Già la sigla iniziale del telefilm ci fornisce due importanti indicazioni:

1) la serie è complicata;

2) la serie è bellissima.

I primi tre minuti sono sconvolgenti, ma forse un po’ fuorvianti perché ci fanno immaginare un mondo alla “Signore degli Anelli” anche se poi ci si ritrova immersi più in un favoloso medioevo.

Nei primi dieci minuti appaiono un sacco di personaggi, di cui riusciamo a capire la personalità dalle poche parole che si scambiano. Anche nello svolgersi della storia, poche frasi o addirittura un semplice soprannome, ci svelano efficacemente antefatti e caratteri che in altri sceneggiati richiederebbero intere stagioni per rivelarsi.

L’unico punto debole della storia potrebbe essere costituito dal fatto che i personaggi sono un po’ tagliati con l’accetta (alcuni in senso letterale), costituendo di fatto delle caratterizzazioni: l’uomo d’onore, la mamma che si sacrifica per i figli, colui che segue il vessillo del vincitore eccetera. Ma, forse, in un mondo di soldati e di guerre, dove l’inverno può arrivare all’improvviso, è importante avere una personalità senza sfaccettature (e poi, in questo modo, per gli spettatori è più semplice capire da che parte stanno i vari personaggi).

Gran bel telefilm, da seguire se non siete troppo impressionabili e se amate le storie complesse (meno complicate di quello che potrebbe sembrare).

E ricordate “Winter is coming”

voto complessivo 9/10

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commenti
  1. mamiche ha detto:

    Non sono riuscito a finire nemmeno la prima puntata (però credo di aver visto i primi 10 minuti): ciò che mi ha fatto desistere è stato un personaggio con la faccia da americano, i capelli con la riga da una parte da Happy days che tramava con una biondina. Siccome non credo che la riga da una parte sia coerente con l’ambientazione medioeval-fantasy, ho desistito, irritato anche dall’accento americano dell’attore.
    Certo che se me lo incensi così, devo dargli un’altra chance a ‘sto G.o.T….

  2. mamiche ha detto:

    Passo sopra la punta velenosa della tua replica (spettatori attenti e non distratti) che peraltro non tiene conto della media degli spettatori, che secondo me sono proprio fondamentalmente disattenti. Dovrebbero inventare un sistema di ausili cognitivi, attivabile on demand tipo sottotitoli, che fa apparire una piccola immagine del personaggio citato, così “quelli come me” possono seguire i dialoghi senza perdersi in interrogativi tipo “Mo chi cavolo è il Lord PincoPallino di cui parlano?”. It could help, couldn’t it.

    Comunque ho finito di vederlo e ora che sono passato sopra le mie ubbie estetiche posso dare un giudizio più completo:
    Ma io dico! Ma è mai possibile che pure in un universo alternativo e/o parallelo si debbano riprodurre i più grossolani stereotipi di genere, come peraltro indicavi anche tu, con più bonarietà. E’ noiosa l’ennesima declinazione del patriarcato e del sessismo, non mi dice niente di nuovo (così come mi infastidisce vedere fantascienza sessista). Mi piacerebbe vedere almeno una volta un medioeval-serial che partisse dall’assunto che almeno nei mondi paralleli le cose tra uomini e donne sono andate diversamente. Allora sì che sarebbe “fantasy”.
    Sfogato il bisbetismo, della serie mi è piaciuta la crudeltà, l’efferatezza e l’assenza di politically correctness. Impagabile di questi tempi. E qualche pregevole inquadratura, veramente islandic, che ci piace sempre. Eppoi la serie finisce con molte cose nel piatto, ancora tutte da risolvere e che, ahimè, non possono che creare una dipendenza da cliffhanger. Sembra un prequel, talmente è denso di implicazioni il plot.
    Brrr… I can’t stand the idea that… the Winter is about to come…

  3. nospoilerplease ha detto:

    Un momento: chi ti dice che sia un universo parallelo?

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